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IL DISORDINE PARLA DI TE

Il tuo salotto è impeccabile? La scrivania è ricoperta di carte? Misura il tuo tipo di (dis)ordine con il nostro test

Parte III

SOGGIORNO

Troppo ordine rende l’ambiente asettico, eccessivamente funzionale, talvolta al limite del perfezionismo clinico di chi lo abita. In ogni luogo domestico è infatti normale un andamento ciclico nel modo di vivere l’ordine. Spesso infatti attraversiamo fasi di caos seguite da momenti di ordine assoluto in funzione del periodo dell’anno o del momento della settimana in cui ci troviamo: «Si tratta di un modo per rinnovare e rinnovarsi», spiega lo psicologo Davide Algeri. Uno studio su mille donne afroamericane condotto nel 2010 da Nicole Keith dell’Indiana Purdue University (Usa) ha mostrato che a una casa ordinata e pulita corrisponde un buono stato di salute cardiovascolare delle proprietarie. La ragione? Decisamente banale: «Dedicare anche solo mezz’ora al giorno a pulizie e bucato significa mantenersi in buona attività fisica».

LABORATORIO

La paura di trovarsi sprovvisti di qualcosa può spingere alcune persone particolarmente insicure ad accumulare oggetti inutili: «Non buttando via nulla, non si separano dagli oggetti ai quali sono emotivamente legati», spiega Davide Algeri. A volte però conservando, senza sapere perché, anche quelli a cui non sono più affezionati. Lo space clearing, tecnica di ispirazione orientale, aiuta a ritrovare ordine dentro di sé proprio facendo piazza pulita in casa. Lucia Larese, che l’ha fatta conoscere in Italia, spiega: «L’ordine non è solo un’esigenza pratica, ma psicologica. Custodire oggetti del passato che hanno per noi valore è ottimo, conservare cianfrusaglie inutili senza legami con il presente, per la paura di liberarsene, è dannoso».

SCRIVANIA

«La nostra postazione di lavoro è un territorio a cui sentiamo di appartenere», spiega Enrico Maria Ragaglia, psicologo dell’Università di Milano-Bicocca, «e che addomestichiamo con degli adattamenti funzionali». Tutto deve essere a portata di mano. Quando gli oggetti, come nella foto qui a lato, sono in disordine, è implicito che le operazioni “di pulizia” dovrebbero essere svolte in un secondo momento. «È un principio di vantaggi e svantaggi», spiega Davide Dettore, psicologo di Firenze: «Rimandiamo il riordino finché il disordine ci assale». Per Eric Abrahamson, autore de La forza del disordine (Rizzoli), un disordinato impiega il 36 per cento di tempo in meno dei colleghi ordinati a ritrovare ciò che cerca. Il suo è un sistema di archiviazione definito “informale”, opposto a faldoni e cartellette. «Nel caos», spiega lo studioso, «il lavoro più urgente rimane in cima al mucchio, mentre quello che può attendere viene sepolto sul fondo».

ARMADIO

L’ordine è un concetto soggettivo. Un armadio in cui le camicie sono conservate allineate e stirate è sicuramente segno di cura e attenzione. Ma il modo di riordinare gli oggetti è del tutto soggettivo: «In genere definiamo ordinato ciò che è simmetrico e che ha una certa gradevolezza estetica», spiega Davide Dettore. Così i criteri di classificazione possono talvolta essere alternativi: ordinare le proprie camicie per colore può essere una scelta, per alcuni funzionale, mentre per altri assolutamente inutile. In un caso come questo, quindi, la disposizione ordinata potrebbe avere un valore puramente pratico: trovare immediatamente la camicia che serve.


GIOCO Caccia al disordine

Vuoi calcolare quanto disordine c’è nella tua casa, in questo esatto momento? Prova così: siediti in una zona centrale del tuo appartamento e, in dieci minuti, cerca il maggior numero possibile tra questi dieci oggetti che più o meno tutti abbiamo. Il test è pensato per un trilocale di dimensioni medie.

    1. Un estratto conto della tua banca di sei mesi fa
    2. Una custodia per occhiali
    3. La tua dichiarazione dei redditi dell’anno scorso
    4. Un pennarello
    5. La tua tessera elettorale
    6. Un secondo mazzo di chiavi di casa
    7. L’ultima prescrizione che ti ha fatto un medico
    8. Un paio di stivali
    9. Un ago per cucire
    10. Il tuo passaporto

TEST Che tipo di ordinato (o disordinato) sei?

Ordine e disordine non sono semplici abitudini, ma fanno parte della nostra personalità. Questo test ci aiuta a comprendere come siamo fatti.

1 Quando esci di casa la mattina…
a) – Non sai mai con esattezza cosa ti aspetta
b) – Sai sempre quello che dovrai fare nell’arco della giornata
c) – Hai una lista di impegni, ma cerchi di non guardarla troppo

2 Hai organizzato tutto per un viaggio, ma arrivato in hotel scopri che hanno perso la tua prenotazione.
a) – Vai in panico
b) – Ti arrabbi, ma poi capisci che girando per la città alla ricerca di una sistemazione si scoprono posti unici
c) – Cerchi di convincere il portiere ad aiutarti a trovare una soluzione

3 Al mattino non puoi uscire di casa senza:
a) – Esserti lavato i denti
b) – Aver rifatto il letto
c) – Aver fatto colazione

4 Cosa ti succede quando bevi un po’ più del solito?
a) – Ti viene sonno oppure stai male
b) – Ti diverto come un pazzo
c) – Gli amici dicono che sembri un altro

5 Scopri che il tuo partner scambia frequenti messaggini con un/a collega.
a) – È nata un’ottima amiciziafi
b) – Temi ci possa essere del tenero
c) – Ti piacerebbe conoscerlo/a, magari è simpatico/a pure a te

6 Di un quadro ti colpisce:
a) – L’espressività dei soggetti
b) – I colori, le linee e le forme
c) – Quello che rappresenta

7 In quale stanza della tua casa ti senti più libero?
a) – In soggiorno
b) – Un po’ ovunque
c) – In bagno

8 Quale tra questi animali ti piacerebbe tenere in casa?
a) – Un criceto
b) – Un gatto
c) – Un cane

SCOPRI IL CHE TIPO SEI

Calcola il tuo punteggio secondo questa tabella e leggi il tuo profilo corrispondente.

Punteggio da 8 a 13 punti.
Sei una persona tradizionalista, ordinata, talvolta un po’ rigida. Il vantaggio? Sicuramente trovi tutto al primo colpo. Ma forse questo non giustifica gli svantaggi: essere vincolati ad abitudini e schemi mentali rende talvolta poco creativi. Prova a gettare un po’ di scompiglio nella tua vitafi

Punteggio da 14 a 18 punti.
Il tuo approccio alla vita è probabilmente quello più funzionale. Preciso quanto basta per orientarti tra le cose di tutti i giorni, non ti ingabbi in schemi e procedure rigide. Questo significa che non perdi mai il tuo potenziale di disordine creativo.

Punteggio da 19 a 24 punti.
Sei creativamente disordinato, talvolta un po’ troppo. Il tuo disordine è parte di te e non vergognartene, anche se talvolta può esserti d’impiccio. Perché in fondo, come scriveva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche in Così parlò Zarathustra, «bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante».

FINE

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